Annullate le ordinanze Prefettizie su obbligo green pass
22 luglio 2026

Pubblichiamo la sentenza di accoglimento del Giudice di Pace di Padova, Dottor Antonio Bordin, che ha accolto il ricorso presentato da un esercente un'attività commerciale avverso due ordinanze prefettizie che sanzionavano il mancato possesso della certificazione verde COVID-19 (c.d. "green pass").
"La parte ricorrente chiede l’annullamento delle ordinanze ingiunzioni emesse dal
Prefetto di Padova e individuate ai nn. 15374/2021 e 589/2022, nonché dei verbali di
accertamento n. 80/2021 e n. 83/2021 alle stesse prodromici, provvedimenti con i quali
veniva accertata e contestata al la violazione (con recidiva) dell’art. 9 - septies,
commi 1, 4 e 8 del D.L. n. 52 del 22 aprile 2021, convertito con la legge n. 87 del 17
giugno 2021, sanzionato dal D.L. n. 19/2020 all’art. 4.
Le contestazioni riguardano l’asserito esercizio dell’attività di somministrazione
bevande da parte del , senza essere in possesso della c.d. “certificazione verde”,
in quanto titolare dell’esercizio commerciale
Va valorizzato a fini decisori il motivo d’opposizione con il quale parte ricorrente
deduce l’inapplicabilità ratione tempori della normativa sanzionatoria richiamata alla
fattispecie in esame.
(...) In definitiva, pertanto, deve ritenersi che la disposizione sanzionatoria in questione,
nella sua formulazione originaria, risultasse applicabile solo in ipotesi di omissione di
controllo da parte del datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti, e non alla
diversa fattispecie di mancanza di certificazione verde da parte del titolare medesimo.
La nuova definizione normativa del comma 1 del citato articolo, astrattamente
comprensiva anche della condotta contestata all’odierna parte ricorrente, non risulta
peraltro applicabile ai fatti accertati in data anteriore all’entrata in vigore della relativa
novella."
La sentenza del Giudice di Pace richiama altra sentenza pronunciata dal Tribunale di Padova in caso analogo.
Si riportano qui la sentenza del Giudice di Pace e qui la sentenza del Tribunale
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